LO STRUMENTO SMIMI
Che cosa significa la parola “smimi”?
La parola “smimi” è l’acronimo italiano di “sistema mobilità individuale muscolare innovativo” e si riferisce ad uno strumento di mobilità; un nuovo velocipede.
Come si potrebbe definire questo strumento?
Potrebbe definirsi: la non-bicicletta; il ciclopattino; la tricicletta; ma per le sue caratteristiche potremmo definirlo “il jolly della mobilità sostenibile”; “il tender dell’auto”.
Tecnicamente che cosa è lo strumento smimi ?
Smimi è uno strumento di natura meccanica, un nuovo velocipede ad azione muscolare che, impiegando gli stessi principi meccanici fondamentali della bicicletta, consente all’utilizzatore di muoversi esercitando l’attività muscolare abbinata alla forza di gravità.
Che cosa non è lo strumento smimi ?
Smimi non è una bicicletta pieghevole o compattabile, non assomiglia minimamente ad una bicicletta pur impiegando (sotto il profilo teorico) gli stessi principi meccanici fondamentali impiegati nella bicicletta.
Quali sono le caratteristiche principali dello smimi?
Lo smimi è un triciclo pieghevole dotato di due ruote motrici, un manubrio, e dotazioni standard quali pedali freni, ecc…, ; il suo ingombro “ripiegato” occupa un volume di circa 20 litri (circa cm 18 x 18 x 60), il suo peso è stimato in circa 6,5 kg.
Quale è il sistema di propulsione dello smimi?
La propulsione dello smimi, così come nella bicicletta, è data da delle ruote motrici attivate dall’azione muscolare dell’utilizzatore. Il dispositivo di propulsione può essere a rapporto fisso oppure dotato di cambio di velocità.
Come si utilizza lo smimi?
Lo smimi si utilizza in posizione eretta compiendo l’attività fisica del camminare in modo simile al salire le scale, quindi di veloce apprendimento e semplice utilizzo.
Quali funzioni d’uso ha lo smimi?
Lo smimi ha la funzione d’uso (del tutto simile a quella della bicicletta) di strumento per la mobilità individuale su strada, quindi facilita e velocizza gli spostamenti dell’utilizzatore. Sostanzialmente propone un nuovo modo di muoversi valorizzando al massimo la funzione fisiologico del camminare umano. E’ quindi utile a tutti coloro che si muovono per alcuni km (particolarmente in ambiente urbano).
Al pari degli sci, che in quanto ritrovato meccanico hanno indotto un nuovo modo di muoversi sulla neve, questo velocipede si propone d’indurre un nuovo modo di muoversi per le strade.
Quali bisogni soddisfa lo smimi?
Lo smimi soddisfa il bisogno di muoversi liberamente (particolarmente nelle città) in modo autonomo, ecologico, leggero, flessibile, svincolando la persona che lo utilizza dalle implicazioni tipiche d’ impiego sia della bicicletta che dell’automobile.
Darebbe la libertà di poter disporre (nel cofano dell’auto, oppure presso i parcheggi, o lungo le strade, ecc…) di una sorta di “tender dell’auto”, che induce la libertà di parcheggiare l’auto anche in luoghi decentrati, contribuendo in tal modo al decongestionamento del traffico e alla riduzione dell’inquinamento, ed in generale al miglioramento della vivibilità dell’ambiente urbano.
Questo prodotto si pone in antagonismo con la bicicletta?
No. Lo smimi non si pone come soluzione antagonista della bicicletta ma anzi la affianca e sotto diversi aspetti ne da risalto e la valorizza. Tecnicamente nasce dall’analisi del ciclo meccanico della bicicletta per cui può definirsi “figlio della bici”, nelle implicazioni di utilizzo ha diversi aspetti in comune con la bicicletta, comporta egualmente una attività muscolare, ha necessità di piste ciclabili, favorisce comportamenti di mobilità sostenibile.
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